Il Texas Hold’em è la variante del poker classico più conosciuta al mondo: milioni di giocatori ogni giorno tentano la fortuna in questo gioco e molti di essi sono riusciti anche a diventare dei veri e propri professionisti.
Il passaggio chiave tra il giocare a Texas Hold’em amatorialmente e giocarvi in modo professionistico forse risiede proprio nella “migrazione” dal poker online al poker dal vivo. Spesso però per essere dei buoni giocatori nel poker live, è necessario esserlo prima di tutto nel poker online.
Il poker online infatti rappresenta un terreno di allenamento molto utile a chi vuole intraprendere questo tipo di percorso: sebbene le regole siano (ovviamente) le stesse del poker dal vivo, ci sono delle differenza di non poco conto che possono facilitare il gioco online rispetto a quello tradizionale.
Innanzitutto l’organizzazione: è chiaro che organizzare un torneo dal vivo (ma anche una semplice partita tra amici) richiede molto più tempo, la ricerca di uno spazio adeguato e la disponibilità dei giocatori in un determinato periodo di tempo.
Giocando le partite online di Texas Hold’em, ad esempio un sit’n'go, basta sedersi al tavolo, aspettare qualche minuto e si è subito pronti ad iniziare. Senza contare poi che è possibile giocare partite in multi-table, in modo da ottimizzare il proprio tempo a disposizione per giocare il maggior numero di partite possibile.
Nel poker dal vivo poi, è sempre necessario pagare i buy in, che spesso sono di notevole entità in quanto comprendono anche l’affitto della stanza e le spese varie. Nel poker online invece sono presenti i freeroll, tornei di poker gratis nei quali è possibile anche vincere belle somme di denaro.
Ma la differenza più importante è nello stile di gioco: nel poker dal vivo bisogna assumere la cosiddetta poker face e tenere a freno le proprie emozioni, evitando in questo modo di dare indizi importanti agli avversari: nel poker online, ovviamente, questo non ha alcun senso, visto che non c’è nessuno che ci guarda. Paradossalmente, possiamo anche esultare urlando se ci entra una scala al flop!
Perciò il consiglio è questo: allenatevi tanto nel poker online, magari partecipando ai tornei satellite riuscirete a compiere quel salto che farà di voi dei veri professionisti.
Le regole del Texas Hold’em Poker
Le regole del poker Texas Hold’em per larga parte sono le stesse del poker tradizionale, soltanto con qualche interesasnte variante come ad esempio la distribuzione delle carte (hole cards e community cards) e la formazione del punto progressiva man mano che le carte comuni vengono scoperte.
In questa sezione esamineremo tutte le fasi principali di una partita di Texas Holdem, con tutta la terminologia e le regole del poker nelle varie fasi del gioco.
In una tipica partita di poker, i partecipanti, che hanno pagato una quota d’iscrizione detta Buy-in, si dispongono tutti attorno al tavolo di gioco. Tra loro, si colloca il mazziere, in gergo Dealer.
Ci sono anche partite di poker nelle quali il Buy-in è pari a zero.
Nel poker, dove non c’è un mazziere vero e proprio, a turno ogni giocatore diventa Dealer, e viene contrassegnato da un dischetto con la lettera D. In una partita di poker, diventare Dealer non serve per distribuire le carte (è un’operazione fatta dal computer), come in un vero tavolo da poker, ma definisce l’ordine di giocata di ogni partecipante. Infatti, il giocatore subito a sinistra del Dealer è detto Small Blind (SB), e quello dopo ancora è il Big Blind (BB).
Prima che tu ti metta a cercare il significato di questi termini, eccoti svelato l’arcano: Small Blind e Big Blind corrispondono a Piccolo Buio e Grande Buio.
Nickname: è il nomignolo che usi nel corso della tue partite di poker online. Evita di sceglierne uno somigliante al tuo vero nome, per amor di privacy. In un vero tavolo di casinò, non hai questo vantaggio: ci metti la faccia!
Stack: è la quantità di chip di ogni giocatore. All’inizio è uguale per tutti, poi varia in base a puntate, vincite o perdite.
Dealer: è contrassegnato dal pulsante D. Nei veri tavoli è il mazziere, mentre in quelli online serve a determinare le altre posizioni.
Small Blind o SB: è il giocatore a sinistra del Dealer. È obbligato a una puntata di partenza.
Big Blind o BB: è il giocatore a sinistra dello SB. È obbligato una puntata doppia rispetto allo SB.
Tavolo: è dove sono mostrate le Community Card.
Lo SB è obbligato a puntare una cifra predefinita (e indicata all’inizio della partita), che viene raddoppiata per il BB. Per esempio, se lo SB punta 10 chip, il BB ne punta 20. Il valore della puntata aumenta poi nel corso della partita, ma ricordati che SB e BB cambiano di continuo. L’obbligo della puntata, insomma, arriva per tutti.
Nelle partite di poker online di solito si usano le chip, non direttamente denaro. Tutti i partecipanti, quindi, pagano una uguale somma d’ingresso, e ottengono una medesima quantità di chip, dal valore nominale.
All’inizio della partita, a ogni giocatore sono assegnate due carte coperte, dette Hole Card o Pocket Card.
Davvero: non c’è ragione al mondo per cui tu debba mostrare quelle carte. Tienile coperte, per ora, mi raccomando!
La partita, o mano, si suddivide in una serie di giri di scommesse, durante le quali il Dealer, o il computer, rivela delle carte comuni a tutti i giocatori. Si tratta delle Community Card.
Nel primo giro non è mostrata alcuna Community Card, nel secondo (detto Flop) ne sono mostrate tre; nel terzo (Turn) e quarto (River) ne viene mostrata una per volta. Si arriva così al termine della mano con cinque Community Card, visibili a tutti, e due Hole Card per ciascun giocatore rimasto (Figura 1.3).
Scopo di ogni partecipante è creare una combinazione, dal valore più alto possibile, di un massimo di cinque carte, sfruttando le sette a disposizione (2 Hole Card + 5 Community Card).
Come vedremo nel prossimo capitolo, il valore di una combinazione non è sempre legato a quello delle carte che la com-pongono. Una scala reale, tanto per dire, vale più di un poker, indipendentemente dal tipo di carte con le quali la realizzi. Per il momento, comunque, non ti devi preoccupare di questi dettagli: avremo modo di affrontarli per bene!
Il calcolo del valore è piuttosto semplice, anche se ne parleremo in seguito, visto che è uno dei temi centrali di questo libro. Per tornare alla nostra mano, la distribuzione delle carte a ciascun partecipante sancisce di fatto l’inizio del primo giro di scommesse della partita. Ogni giocatore guarda le proprie Hole Card, senza mostrarle agli altri.
Adesso, basandosi su trucchi e tecniche che impareremo in seguito, ognuno decide la propria strategia. Resta il fatto che ogni giocatore, partendo da quello che sta a sinistra del BB, e a seguire tutti gli altri in senso orario, “parla” È un modo di dire, per indicare che agisce in qualche modo. In quale? Ci sono tre possibili azioni.
Dopo il primo giro di scommesse, le puntate partono dal giocatore che punta lo SB, quindi che sta a sinistra del Dealer.
Fold
Se le carte che hai in mano, a tuo avviso, non promettono niente di buono, effettui un Fold. Significa che ti ritiri dalla partita: non hai diritto a vincere, ma non devi nemmeno puntare delle chip. In gergo si dice che un giocatore “folda” o “passa”.
Raise
Aumenti la quantità di chip puntate rispetto a quelle del BB, vuoi perché pensi di avere in mano delle carte forti, o perché vuoi far credere ai tuoi avversari di averle. In questo caso si tratta del bluff, ma avremo modo di parlarne in seguito. Il Raise è detto anche rilancio.
Call
Se metti sul piatto un quantitativo di chip pari a quelle del BB, effettui un Call. È anche uso comune dire che un giocatore “vede” la puntata. Insomma, se non foldi e non alzi la puntata, alla prima scommessa, effettui un Call.
Fold: è l’azione che i giocatori professionisti eseguono più spesso. Limitare le perdite ritirandosi, infatti, è l’obiettivo principale.
Call: serve per tenersi in partita. Tra parentesi è indicato il numero di chip che si puntano effettuando il Call.
Per effettuare il Raise, devi indicare il valore del rilancio. Lo fai con un cursore o un altro apposito comando.
Sit Out: ti consente di uscire dalla partita.
Queste erano le principali regole del poker Texas Hold’em, per riuscire invece a giocare una partita di poker senza rischiare di sperperare il vostro patrimonio vi consigliamo di consultare la sezione Strategie del Poker.
Punteggi di Texas Hold’em
Per molti di voi questo argomento risulterà piuttosto scontato, ma per chi si avvicina per la prima volta al mondo del poker online e in particolare del Texas Hold’em, risulterà molto utile per capire le dinamiche del gioco e per iniziare a muovere i primi passi nel gioco.
In questa pagina spieghiamo i punteggi del Texas Hold’em, in modo da far capire bene quali sono le mani migliori e quali vale la pena di giocare o meno.
I punteggi, nel Texas Hold’em, sono praticamente gli stessi del poker normale, in ogni sua versione o variante.
High Card = Carta Alta
Pair = Coppia
Two Pairs = Doppia Coppia
Three Of a Kind = Tris
Straight = Scala
Flush = Colore
Full House = Full
Four Of a Kind = Poker
Straight Flush = Scala Colore
Royal Flush = Scala reale
NB: la Scala Reale è una scala che va dal 10 fino all’Asso, con tutte le carte dello stesso seme. Molti, erroneamente, pensano che anche il seme abbia la sua importanza. Avere un Scala Reale a cuori piuttosto che a picche è una cosa del tutto ininfluente.
Per iniziare una partita a Texas Hold’em Poker sono necessari i punteggi (e ovviamente la conoscenza delle regole di base) ma è molto importante, per una buona riuscita della partita, sapere quali sono le mani da giocare e le mani da passare. Esistono dei calcolatori di probabilità molto comodi da usare nel poker online e ci sono anche delle tabelle molto utili per chi gioca anche dal vivo.







